Ricetta

Pasta con il finocchietto selvatico alla siciliana

Totale
35 min
Porzioni
4
Difficoltà
Facile
Pasta con il finocchietto selvatico con acciughe, pinoli, uvetta e pangrattato tostato

Questa pasta porta in tavola il profumo del finocchietto selvatico e la semplicità della cucina siciliana. Il trucco è cuocere la pasta nella stessa acqua del finocchietto, così il sapore resta pieno e naturale.

Preparazione

  1. 1

    Pulisci il finocchietto

    Elimina le parti più dure del finocchietto, tieni le barbe e i gambi teneri, poi lavali bene sotto acqua corrente. Porta a bollore una pentola capiente con acqua salata e lessa il finocchietto per 8 minuti. Scolalo con una schiumarola, conserva l'acqua nella pentola e tritalo finemente al coltello.

  2. 2

    Prepara il condimento

    Metti l'uvetta in poca acqua tiepida per 10 minuti, poi strizzala. Trita la cipolla e falla appassire in una larga padella con 4 cucchiai di olio. Aggiungi le acciughe e lasciale sciogliere a fuoco dolce, mescolando finché diventano una crema sapida e profumata.

  3. 3

    Unisci finocchietto e frutta secca

    Aggiungi in padella il finocchietto tritato, i pinoli, l'uvetta e il concentrato di pomodoro sciolto con due cucchiai di acqua del finocchietto. Cuoci per 5 minuti a fiamma bassa, regolando di pepe. Il condimento deve restare morbido, non secco.

  4. 4

    Tosta il pangrattato

    In un padellino separato scalda 1 cucchiaio di olio, aggiungi il pangrattato e tostalo a fiamma media per 3 o 4 minuti. Mescola spesso finché diventa dorato e asciutto. Spegni appena senti un profumo tostato, perché scurisce in fretta.

  5. 5

    Cuoci e manteca la pasta

    Riporta a bollore l'acqua del finocchietto e cuoci i bucatini al dente. Scolali conservando una tazza di acqua di cottura, poi trasferiscili nella padella con il condimento. Salta per 1 o 2 minuti, aggiungendo poca acqua calda finché la pasta risulta lucida e ben avvolta.

  6. 6

    Servi con la mollica

    Distribuisci la pasta nei piatti e completa con il pangrattato tostato. Servila subito, quando i bucatini sono caldi, il finocchietto è profumato e la mollica resta croccante in superficie.

Consigli

Piccoli dettagli pratici che aiutano a migliorare consistenza, gusto e presentazione.

Usa l'acqua del finocchietto

Dopo aver lessato il finocchietto, conserva l'acqua e cuoci lì la pasta: il profumo erbaceo entra nei bucatini e il condimento risulta più legato.

Conservazione semplice

La pasta è migliore appena fatta. Se avanza, conservala in frigo per 1 giorno e ripassala in padella con un filo d'olio e poca acqua calda.

Domande frequenti

Come si prepara la pasta con il finocchietto selvatico?

Si lessa il finocchietto in acqua salata, si trita e si unisce a un soffritto leggero con cipolla, acciughe, pinoli, uvetta e concentrato di pomodoro. La pasta cuoce nella stessa acqua del finocchietto e viene poi saltata in padella. Alla fine si aggiunge pangrattato tostato per dare croccantezza.

Posso usare il finocchietto coltivato al posto di quello selvatico?

Sì, puoi usarlo, ma il sapore sarà più delicato. Scegli le barbe verdi e tenere, evitando parti dure o gialle. Per avvicinarti al profumo del finocchietto selvatico, lessalo brevemente e tritalo fine prima di aggiungerlo al condimento con acciughe e pinoli.

Che formato di pasta va bene con il finocchietto?

I bucatini sono molto adatti perché raccolgono bene il condimento e restano corposi. Vanno bene anche spaghetti, mezze maniche o casarecce. L'importante è scolare la pasta al dente e saltarla con poca acqua di cottura, così il sugo aderisce senza diventare asciutto.

La pasta con il finocchietto si può fare senza acciughe?

Sì, ma perderà la nota sapida tipica della versione siciliana povera. Puoi aumentare leggermente il sale e tostare bene il pangrattato per dare più carattere. Mantieni pinoli, uvetta e finocchietto, perché sono quelli che costruiscono il profumo dolce, erbaceo e mediterraneo del piatto.

Perché il pangrattato si mette sulla pasta con il finocchietto?

Il pangrattato tostato aggiunge una parte asciutta e croccante che contrasta con la pasta condita. Nella cucina siciliana viene spesso usato al posto del formaggio nei piatti con pesce o acciughe. Tostalo a fiamma media e mescola spesso, così diventa dorato senza bruciare.

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